Camino del Viernes Santo

Texto © Esteban Gumucio. Música © Andrés Opazo.

Traduzione e adattamento© Cristóbal Fones, SJ

Camino del viento helado
contigo quiero andar picapedrero.
Camino del viento helado
contigo quiero andar.
Al boquerón minero, la negra pala,
la dura roca, el negro cielo.
Perdóname primero
mis manos limpias, mi pan seguro.

Camino de soledad
contigo quiero andar madre sin nombre.
Camino de soledad
contigo quiero andar.
Al hospital de noche, la pobre cama,
las largas horas, sin esperanza
Perdona mujer enferma
mi cuerpo sano, mi hogar tranquilo.
 
Camino del paso oscuro
contigo quiero andar mi niño ciego.
Camino del paso oscuro
contigo quiero andar.
Acariciando el suelo, las manos yertas,
noche en la noche, los ojos muertos.
Perdóname primero
la luz que llevo, mirando estrellas.
 
Camino del Viernes Santo
contigo quiero andar, Cristo doliente.
Camino del Viernes Santo
contigo quiero andar.
Con tu sed y tu fiebre, el cruel olvido,
el duro leño, pecado y muerte.
Perdóname primero
que soy yo mismo, que así te he puesto.
Que así te he puesto….
Lungo la strada del vento gelido
con te voglio camminare, tagliapietre.
Lungo la strada del vento gelido
con te voglio camminare.
Alla miniera, la pala nera,
la roccia dura, il cielo nero.
Perdonami prima di tutto
le mie mani pulite, il mio pane sicuro.
 
Lungo la strada della solitudine
con te voglio camminare, madre senza nome.
Lungo la strada della solitudine
con te voglio camminare.
All’ospedale di notte, il povero letto,
le lunghe ore, senza speranza
Perdonami, donna ammalata,
il mio corpo sano, la mia casa tranquilla.
 
Cammino del passo oscuro
con te voglio camminare, mio bambino cieco.
Cammino del passo oscuro
con te voglio camminare.
Accarezzando il suolo, le mani intorpidite,
notte nella notte, gli occhi spenti.
Perdonami prima di tutto
la luce che porto, guardando le stelle.
 
Cammino del Venerdì Santo
con te voglio camminare, Cristo sofferente.
Cammino del Venerdì Santo
con te voglio camminare.
Con la tua sete e la tua febbre, il crudele oblio,
il duro legno, peccato e morte.
Perdonami prima di tutto
perché sono io stesso, che ti ho posto lì.
Che ti ho posto lì….

Esteban Gumucio (1914–2001) è stato un sacerdote e poeta cileno della Congregazione dei Sacri Cuori, noto per la sua spiritualità semplice e profonda, radicata nell’incontro con Cristo nei poveri. Le sue opere, tra cui il testo di “Camino del Viernes Santo”, uniscono linguaggio contemplativo e sensibilità pastorale, trasformando la preghiera in un dialogo personale con Gesù.